Nat e amica
Pic by Stefania Leoni
Aaron

Christian y Maria

Andrea
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Chic and Cheap, galeria il blog della mi amica comple un anno oggi. Ricordo come è nato il blog, e mi fa piacere veramente che abbia tanto sucesso.
Auguri tesoro, pranziamo insieme venerdi!
Nat e amica
Pic by Stefania Leoni
Aaron

Christian y Maria

Andrea
Fringe Magazine è una rivista online, un progetto nuovo, che viene dall’ Il magazine è ecocompatibile, perché si fa online per risparmiare la carta e anche su punta sullo sguardo internazionale perché è un no profit aperto a tutte le persone che vogliono partecipare e se può leggere sia in spagnolo sia in inglese.
Per conoscere di più, abbiamo parlato con Flavia, la direttrice generale. Giovane, dinámica e con voglia di far crescere questo magazine.
Katmchanka: Come nasce l’idea di fare la rivista online e chi forma parte?
Fringer Magazine:La rivista nasce basicamente della voglia di fare qualcosa in più da condividere con le mie amiche de tutta la vita. Le nostre strade sono che abbiamo intrapreso fino ad adesso sono molto diverse allora abbiamo deciso di fare qualcosa che ci unisca. Come ad ognuna di noi ci interessa qualcosa in particolare mi è venuta l’idea di creare un rivista online dove possiamo esprimerci. Abbiamo investigato e non c’era nessun ezine in spagnolo cosi abbiamo scelto di fare di alternativo. Poi abbiamo diviso le sezioni. La mia amica Carolina sarebbe stata la incaricata del cinema, Denise (che studia direzione di immagine e audio) sarebbe stata la responsabile di musica, Jimena (che studia make up professionale) sarebbe stata responsabile della sezione di bellezza ed io fan della fotografia, sarei stata delle altre sezione che ci sono e in particolare di quella di coolhunting. Poi grazie a Uber ho conosciuto a una fashionista di Argentina che ha voluto formare parte di questo progetto e cosi fu che Candela se è aggiunta nella sezione di moda.
La edizione di Ottobre/Novembre conta con più di 70 pagine che dimostra che dietro c’è un lavoro intensivo, creativo e molto organizzato per potere arrivare a mettere insieme tutte le idee ondine.
K:Che riviste e/o siti ti hanno inspirato per fare Fringe?
FM:Credo che la mia massima inspirazione fu la rivista Elle di Argentina e la sua ex editor: Ana Torrejón e la estetica della rivista Nylon. Sono stata portata a esplorare il mio lato creati cosi che per confezionare la rivista mi sono concentrata nel Pop Art e ho provato di incorporare un poco di ogni autore che collabora con noi. Cada. Un’altra fonte fu la rivista Prim, già che al vedere la sua evoluzione ha dato camino che questo progetto si metta in marcia..

K: Definisce lo style della rivista
FM: è una combinazione di diversi stili perché siamo in tanto a fare Fringe ed ognuno da un po’ di se stesso. Credo che la posso descrivere come una rivista Indie hipster alternativa.
K: Come si può accedere alla rivista?
FM:La rivista è online senza intenzione di pubblicarla in carta perché tutti quelli che siamo parti dello staff di Fringe Magazine siamo molto concenti della inquinamento ambientale mondiale. Nostro indirizzo web è: http://www.fringemagazine.co.cc/ , in myspace: www.myspace.com/fringeconceptmagazine e in facebook: http://www.new.facebook.com/pages/FRINGE-MAGAZINE/38947506013 .
K: Dici 5 siti da guardare in Internet
FM:Sono fanática dei blogs perciò consigli quello di Coco’s Tea Party (http://cocosteaparty.blogspot.com/) , The Sartorialist (http://thesartorialist.blogspot.com/), The Face Hunter (http://facehunter.blogspot.com/) e il sito di Mark Hunter (www.thecobrasnake.com/) e il mio vizio numero 1: www.perezhilton.com devo ammettere che non posso smettere di controllar quella pagina. Se avete voglia visitate anche il mio blog: bohohipster.blogspot.com
Con Flavia ci siamo conosciute grazie a suo primo blog, por perciò oltre a leggere Fringe consiglio di leggere suo blog
K: 5 magazine che devono leggersi
FM: La prima Elle, che è stata la prima rivista che ho comperato, poi Vogue, Nylon, Woman e la mia nuova scoperta: N.E.E.T Magazine.
K: Parlaci del numero attuale di Fringe
FM:In Questo primo numero troverete uns guardo alla settimana della moda in Buenos Aires, i Festival che stanno per arrivare, cool hunting, una intervista al fotografo C Ray Dancer e molte cose in più.
Ok allora veloci Fringe Magazine ci aspetta online
Stammatina mi sono alzata e sono andata per quinta volta in questa settimana in banca per controllare si era arrivato il benedetto stipendio. Certamente no!
Allora per smaltire un po’ la rabia ho deciso di fare un giro. Ho scoperto cheil regista Spike Lee dava una conferenza nella libreria Fnac. Sono andata a casa, un pranzo veloce e tornando a i miei giorni di studente di giornalismo ho presso il mio taccuino Moleskine (il resgitratore si è perso nel’ultimo trasloco) e sono tornata in centro.
Con piacere ho visto che il terzo piano in dove c’era prevista la conferenza era già pieno 20 minuti prima dell’ora d’inizio. E poi è apparso lui, capello in testa e look sportivo. Calmo si è seduto e dopo della presentazione del moderatore ha chiesto si le botiglie che eranno nel tavolo eranno di champagne o di vino, per poi fare una batuta “ragazzi, regalo della casa”.
Spike è in Italia per il film “Miracolo a Sant’Anna”. Secondo lui, questo film è importante per due cose. Una perche parla della sconfitta del fascismo e due della sconfintta de il razismo in America.
Il film è una opera finzione inspirata a fatti storici. Ci sono secondo Lee, “varie storie che se incrociano per farne una”. In particolare del massacro di Sant’Anna e del lavoro della 92 divisione dell’ infanteria del esercito americano.
La mia giornata che era iniziata monotona si è trasformata in produttiva grazie a Sipke Lee e a Maddy che con il prestito di ieri mi ha permesso di vare i soldi per muovermi questo weekend (insoma ciò che non hanno fatto quelli che dovevano l’ha fatto una persona con più quoziente d’intelligenza). Perche ho deciso di conoscere questa storia.
Il eccidio di Sant’Anna di Stazzema fu il 12 di Agosto di 1944 quando il 16° battaglione SS della 16. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division “Reichsführer SS”, con a capo il maggiore Walter Reder massacrò 560 persone. Gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati, mentre che le vittime furonno donne vecchi e bambini, che sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.
Questo crimini contro l’umanità fu fatto in poco meno di 3 ore. Le persone eranno uccise dentro le loro case, in chiesa, ovunque. si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.
Molto tempo dopo, in 1994, si avvia un procedimento che porterà alla scoperta, in uno scantinato della procura militare di Roma, di un armadio contenente 695 fascicoli «archiviati provvisoriamente», riguardanti crimini di guerra commessi da tedeschi. Tra questi viene trovata anche della documentazione relativa al massacro di Sant’Anna, per il quale verrà riaperta l’inchiesta che porterà ad individuare alcuni dei responsabili.
Ma come ha detto Spike “non è un film sul massacro di Sant’Anna di Stazzema ma un film su una storia ambientata sullo sfondo di quegli eventi, che ci permetterà di raccontare anche quella che fu l’ultima guerra giusta degli Usa, quella per liberare l’Europa dal nazifascismo. Con le guerre successive, il Vietnam, l’Afghanistan e l’Iraq, non è piu’ stato così”.
è cosi viene in gioco il Buffalo Soldiers Division, una parte dell’infanteria degli afroamericani, considerati come ha seganlato il regista “ da parte dell’America come persone di seconda categoria, finchè il presidente Harry S. Truman in 1948 elimino la segregazione dal esercito americano.”
I Buffalo avevano questo nick perchè alcuni nativi dicevano che i loro capelli ricci eranno come quelli dei buffalo. Eranno la unica divisione d’infanteria afroamericana e sono stati presenti nelle campagne degli Apenini del Nord e del Valle del Po.
Vergognosamente fino a questo ultimo decenio eranno gli unici a non avere medaglie di riconoscimento al valore da parte di loro governo.
La loro storia è anche nostra. Quando ho letto queste informazioni, mi sono subito ricordata dei miei nonni, di quando mi raccontavano di quando eranno piccoli e nascosti nella motagna aspettando que le bombe dei naziste no colpiscero dove eranno loro. Dei quei giocattoli bombe che hanno fatto morire i suoi cugini. De quel ufficiale tedesco che aveva provato stuprare una loro sorella. Del fratello perso quando voleva disattivare una bomba nella piazza del paese il giorno prima del suo matrimonio.
Allora come diceva David Ben Gurion “Solo i morti hanno il diritto di perdonare. I vivi hanno il dovere di non dimenticare”.
Per cortesia, guardate il film prima di attivare i commenti negativi nel suo confronto.
Per farvi una idea del pensiero del regista, leggete questa lettera di Spike Lee
Frasi celebri dell’attore americano Paul Newman scomparso all’età di 83 anni
- Sull’adulterio: “Perchè andare in giro a cercare un hamburger quando a casa hai una bistecca?”
-”Recitare è come abbassarsi i pantaloni: sei esposto”.
- “Un uomo può essere giudicato solo per le sue azioni, non per le sue buone intenzioni”.
-”Sono stato accusato di essere distante, ma non lo sono. Sono diffidente”.
-”Un uomo senza anima e un uomo senza carattere”.
-”Fin quando il mio cuore continuerà a battere, io penso che continuerò”.
Questi sono i risultati dell JR party al The Beach
inizio serata…si era proprio l’inzio
Poi i tavolli eranno cosi belli…


Poi questa settima si viene il SMALL opening ai Magazzini
Ed ieri questi occhi sono passati al eterno, e come diceva lui “If my eyes should ever turn brown, my career is shot to hell”

18.00 APERITIVO @ 55DSL STORE (C.so di Porta Ticinese 60- MI) FREE ENTRY….FREE DRINKS….
Poi 21.30 Private Party JR (sorry, evento a porte chiuse)in The Beach
Domani Jetlag tour, unica data in Italia:
O ai Magazzini, sempre di più Milano Pink is Punk con “Jesus is Lord” by Riccardo Tisci.

GUEST DJ STAR: JERRY BOUTHIER
(Ponystep.com UK)
Dress Code:
Gothic Latino Rock Religion Disco Black..
Oppure si siete a Roma non mancate aI Il Sorpasso,festival musica indipendente italiana a Roma, targato Rockit
E che dire…estate a Milano
ma ho una sfida… scoprire una Milano diversa in questo mese di agosto, nel quale tutti scapanno via, ed io devo rimanere. Sono sicura che mi soprendero e soprendero a tanti con le quantità di cose che si possono fare!

Ci sono eventi in giro e tutta una città per me, perciò mi darò da fare